Ogni anno in Italia – secondo i dati Anaoo (Associazione Medici Dirigenti) vengono intentate 35.600 nuove azioni legali, di cui oltre 300 mila restano nei tribunali contro medici e strutture sanitarie pubbliche. Quasi il 95% di cause pensali si conclude con un nulla di fatto, con il proscioglimento. Per questo si ipotizza la depenalizzazione del reato per limitare la medicina difensiva che ha un costo elevato e porta ad un aumento delle liste d’attesa.


